Un lavoratore sta utilizzando un’attrezzatura senza rispettare le procedure di sicurezza. Il caposquadra se ne accorge. Che cosa deve fare? Limitarsi a richiamarlo oppure interrompere l’attività?
È una situazione che può verificarsi in un cantiere, in un’officina, in un magazzino o in qualsiasi ambiente di lavoro.
Eppure, non tutti gli imprenditori conoscono con precisione gli obblighi del preposto.
La questione è importante perché il preposto non è semplicemente un lavoratore esperto.
È una figura della prevenzione che, nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali attribuiti, sovrintende alle attività lavorative e vigila sull’attuazione delle disposizioni di sicurezza.
Il preposto non deve soltanto osservare. Quando la situazione lo richiede, deve intervenire.
Cosa prevede l’articolo 19 del D.Lgs. 81/2008?
L’articolo 19 disciplina gli obblighi del preposto.
Tra questi rientra la vigilanza sull’osservanza, da parte dei lavoratori, degli obblighi di legge e delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza.
Quando rileva comportamenti non conformi, il preposto deve intervenire per modificarli, fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza.
Se il lavoratore non attua le disposizioni impartite o persiste nell’inosservanza, il preposto deve interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti.
La norma prevede inoltre specifici obblighi in presenza di deficienze dei mezzi e delle attrezzature o di condizioni di pericolo.
Non si tratta quindi di una facoltà generica di fermare qualsiasi attività, ma di obblighi di intervento definiti dalla normativa.
Un esempio concreto: il lavoratore non utilizza correttamente i DPI
Immaginiamo un’impresa di manutenzione.
Durante un’attività, il preposto rileva che un lavoratore non sta utilizzando correttamente un dispositivo di protezione individuale previsto dalle procedure aziendali.
Il preposto deve intervenire, richiamando il lavoratore al rispetto delle disposizioni di sicurezza.
Se il comportamento non viene corretto, deve applicare quanto previsto dall’articolo 19, compresa l’interruzione dell’attività del lavoratore nei casi contemplati dalla norma.
L’obiettivo non è punire il dipendente.
L’obiettivo è impedire che un comportamento non sicuro continui a esporre le persone a un rischio.
E se il problema riguarda un’attrezzatura pericolosa?
La situazione è differente quando il preposto rileva deficienze dei mezzi o delle attrezzature oppure condizioni di pericolo durante la vigilanza.
L’articolo 19 prevede che, se necessario, il preposto interrompa temporaneamente l’attività e segnali tempestivamente le non conformità rilevate al datore di lavoro e al dirigente.
È importante distinguere questa situazione dall’interruzione dell’attività del singolo lavoratore che persiste nel mancato rispetto delle disposizioni.
Sono ipotesi differenti, disciplinate dalla stessa norma.
Perché l’esperienza del caposquadra non basta?
Un lavoratore può conoscere perfettamente le attività produttive senza avere una preparazione adeguata sui propri obblighi di vigilanza.
Saper organizzare una squadra non significa automaticamente sapere come comportarsi davanti a una violazione delle procedure di sicurezza.
La formazione del preposto deve contribuire a sviluppare competenze specifiche.
Tra queste:
- Riconoscere situazioni e comportamenti pericolosi.
- Comprendere gli obblighi previsti dalla normativa.
- Comunicare correttamente le disposizioni di sicurezza.
- Intervenire quando i lavoratori non rispettano le procedure.
- Segnalare tempestivamente le criticità.
- Comprendere i limiti delle proprie responsabilità e dei propri poteri.
Per questo la formazione del preposto è distinta da quella ordinariamente prevista per i lavoratori.
Corso preposti 12 ore: cosa cambia con l’Accordo Stato-Regioni 2025?
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha aggiornato il percorso formativo dei preposti.
Il corso iniziale ha una durata minima di 12 ore, aggiuntive rispetto alla formazione generale e specifica dei lavoratori.
Il programma approfondisce il ruolo del preposto, i suoi obblighi, la vigilanza e la gestione delle situazioni di rischio.
La formazione iniziale può essere svolta in presenza oppure in videoconferenza sincrona, nel rispetto dei requisiti applicabili.
Non è consentita la modalità e-learning asincrona.
L’aggiornamento ha una durata minima di 6 ore, con periodicità biennale, e deve essere effettuato anche quando necessario in relazione all’evoluzione o all’insorgenza di nuovi rischi.
Per i percorsi precedenti occorre verificare le disposizioni transitorie e i chiarimenti applicabili.
Corso preposti a Cagliari e in Sardegna con 626 School
Attraverso SardiniaFormazione.it, 626 School propone corsi per preposti rivolti alle imprese della Sardegna.
Il percorso iniziale di 12 ore è destinato ai lavoratori che devono acquisire le competenze necessarie per svolgere le funzioni di preposto.
Prezzo pubblicato del corso iniziale: 219,60 € IVA inclusa.
Per conoscere le modalità di iscrizione, le edizioni disponibili e le possibilità di organizzare corsi aziendali, contatta la segreteria 626 School.
Email: segreteria@626school.it
Telefono: 070 781090
Preposti nelle imprese edili, commerciali e industriali
La figura del preposto non riguarda soltanto i cantieri.
Può essere presente in organizzazioni molto diverse, in relazione alle funzioni effettivamente esercitate.
Pensiamo al responsabile di una squadra di manutenzione, a un capo reparto o a un responsabile operativo che sovrintende alle attività dei lavoratori.
L’individuazione della figura deve essere coerente con la struttura aziendale e con i compiti concretamente svolti.
Per le imprese di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Monserrato e del resto della Sardegna, 626 School propone formazione e consulenza per aiutare i datori di lavoro a individuare le esigenze organizzative e formative.
La Masterclass Sicurezza sul Lavoro: una palestra per imprenditori
La formazione del preposto è importante, ma non esaurisce le responsabilità del datore di lavoro.
L’imprenditore deve organizzare la prevenzione, individuare le figure previste e assicurare che dispongano delle condizioni necessarie per svolgere i propri compiti.
Con la Masterclass Sicurezza sul Lavoro, 626 School promuove una palestra formativa rivolta a imprenditori e datori di lavoro–RSPP.
L’obiettivo è approfondire gli obblighi e le responsabilità attraverso situazioni concrete.
Scopri la Masterclass Sicurezza sul Lavoro.
Anche nelle imprese alimentari la sicurezza richiede organizzazione
Ristoranti, laboratori alimentari e altre imprese del settore devono coordinare la sicurezza dei lavoratori con gli obblighi di sicurezza alimentare.
626 School propone anche la Masterclass HACCP, una palestra per imprenditori alimentari, operatori del settore alimentare (OSA) e responsabili HACCP.
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Per le imprese che devono organizzare anche la formazione degli addetti alle emergenze, sono disponibili i servizi PRIMO SOCCORSO A DOMU™ e INCENDIO ZERO A DOMU™, con corsi organizzabili direttamente presso le sedi aziendali.
FAQ – Obblighi e formazione dei preposti
1. Il preposto può interrompere il lavoro di un dipendente?
Sì. L’articolo 19 del D.Lgs. 81/2008 prevede che, quando un lavoratore persiste nell’inosservanza delle disposizioni di sicurezza dopo l’intervento del preposto, quest’ultimo debba interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti.
2. Il preposto può interrompere un’attività quando rileva un’attrezzatura pericolosa?
La normativa prevede che, in presenza di deficienze dei mezzi e delle attrezzature o di condizioni di pericolo rilevate durante la vigilanza, il preposto interrompa temporaneamente l’attività, se necessario, e segnali tempestivamente le non conformità al datore di lavoro e al dirigente.
3. Quante ore dura il corso iniziale per preposti?
Il corso iniziale ha una durata minima di 12 ore secondo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025. È aggiuntivo rispetto alla formazione generale e specifica dei lavoratori.
4. Ogni quanto deve essere aggiornato il preposto?
L’aggiornamento è biennale e ha una durata minima di 6 ore. Occorre inoltre aggiornare la formazione quando necessario in relazione all’evoluzione o all’insorgenza di nuovi rischi. Per i corsi precedenti si devono considerare le disposizioni transitorie applicabili.
5. Il datore di lavoro può sostituire la formazione del preposto con istruzioni interne?
No. Le istruzioni operative e l’affiancamento possono contribuire alla preparazione del lavoratore, ma non sostituiscono il percorso formativo obbligatorio previsto dalla normativa.
Il tuo preposto saprebbe cosa fare davanti a un comportamento pericoloso?
Non aspettare un incidente per scoprire che chi sovrintende ai lavoratori non conosce i propri obblighi.
626 School organizza corsi di formazione e aggiornamento per preposti a Cagliari e in Sardegna.
Puoi richiedere l’iscrizione di un singolo partecipante oppure un preventivo per più lavoratori della stessa azienda.
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626 SCHOOL SRL
Agenzia formativa accreditata dalla Regione Sardegna, con sistema di gestione per la qualità certificato ISO 9001:2015 da Bureau Veritas.
Telefono: 070 781090
Email: segreteria@626school.it
Nella richiesta indica il numero dei partecipanti e il comune dell’azienda.
626 School — Formare chi vigila significa rafforzare la prevenzione.





