Serbatoi, vasche, pozzetti, silos e impianti industriali: lavorare in ambienti sospetti di inquinamento o confinati richiede preparazione specialistica. Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha definito un percorso formativo minimo di 12 ore, con una parte pratica fondamentale. 626 School raccoglie richieste per corsi aziendali a Cagliari e in Sardegna.
Una squadra preparata può fare la differenza prima ancora di iniziare il lavoro
Immagina di gestire un’impresa di manutenzioni industriali.
Un cliente ti affida un intervento su un serbatoio, una vasca o un impianto.
Hai i lavoratori, le attrezzature e l’esperienza necessaria.
Ma hai verificato che il personale abbia ricevuto la formazione specifica richiesta per operare in ambienti sospetti di inquinamento o confinati?
E che siano state definite procedure adeguate per l’accesso, la sorveglianza, la comunicazione e la gestione delle emergenze?
Negli spazi confinati non basta sapere eseguire la manutenzione. Occorre conoscere e controllare i rischi dell’ambiente nel quale si entra.
È una questione particolarmente importante per le imprese che operano nelle aree industriali di Macchiareddu, Sarroch, Assemini, Cagliari e nel resto della Sardegna.
Quali sono gli ambienti sospetti di inquinamento o confinati?
Non esiste un unico elenco che esaurisca tutte le situazioni possibili.
Tra gli ambienti da valutare rientrano, secondo le condizioni effettive e i riferimenti normativi applicabili:
- Serbatoi e recipienti.
- Silos e vasche.
- Pozzetti e condotte.
- Fosse e cunicoli.
- Alcune strutture e impianti industriali.
- Ambienti nei quali possono svilupparsi atmosfere pericolose.
La presenza di uno spazio ristretto non è, da sola, sufficiente a classificare ogni ambiente come confinato.
Occorre considerare le caratteristiche dell’accesso, le condizioni operative, i pericoli presenti e le disposizioni applicabili.
I rischi possono comprendere carenza di ossigeno, presenza di sostanze pericolose, atmosfere esplosive, seppellimento, cadute e difficoltà di soccorso.
Nuovo Accordo Stato-Regioni: il corso di 12 ore
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 ha introdotto un percorso formativo specifico per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
La durata minima è di 12 ore.
| Modulo | Durata |
|---|---|
| Giuridico-tecnico | 4 ore |
| Pratico | 8 ore |
| Totale | 12 ore |
Entrambi i moduli devono essere svolti in presenza.
Non è previsto che il percorso venga erogato in e-learning o videoconferenza.
Il corso comprende verifiche dell’apprendimento, anche attraverso prove pratiche, secondo i requisiti dell’Accordo.
La parte pratica non è un accessorio: rappresenta due terzi del percorso formativo minimo.
Il termine transitorio del 2026 è già trascorso
L’Accordo ha previsto un periodo di 12 mesi dall’entrata in vigore per lo svolgimento dei nuovi corsi.
Il termine ordinariamente individuato è il 24 maggio 2026.
Siamo a novembre 2026.
Per questo, se la tua impresa svolge attività rientranti nella disciplina e non ha ancora verificato la formazione degli operatori, è importante intervenire senza ulteriori rinvii.
I corsi svolti prima del nuovo Accordo possono essere riconosciuti secondo le condizioni di conformità dei contenuti previste dalle disposizioni transitorie.
Non significa che ogni attestato precedente sia automaticamente valido o automaticamente da rifare.
Occorre esaminare la formazione effettivamente svolta e la documentazione disponibile.
Aggiornamento spazi confinati: ogni cinque anni
Il nuovo Accordo prevede un aggiornamento quinquennale di durata minima pari a 4 ore.
L’aggiornamento è dedicato alla parte pratica e deve essere svolto in presenza.
Per le imprese è quindi utile predisporre uno scadenziario e verificare la situazione dei lavoratori prima di programmare nuovi interventi.
Perché la formazione pratica deve essere organizzata con attenzione
Una lezione teorica può aiutare a riconoscere i rischi.
Ma negli ambienti confinati occorre anche comprendere concretamente le misure di prevenzione, l’utilizzo delle attrezzature e le procedure applicabili.
Il programma pratico previsto dall’Accordo affronta l’impiego dei dispositivi e delle attrezzature, le procedure di accesso e uscita e gli aspetti legati alle emergenze.
Le esercitazioni devono essere progettate in condizioni di sicurezza, con attrezzature idonee, docenti qualificati e ambienti appropriati.
Per le attività formative pratiche, l’Accordo prevede un rapporto massimo di un docente ogni sei partecipanti.
Per una squadra aziendale numerosa, questo elemento deve essere considerato già nella fase di preventivo.
Hai quattro, sei o dodici lavoratori da formare?
Per le imprese di manutenzione e i servizi industriali, organizzare un corso dedicato può rappresentare una soluzione interessante.
626 School può valutare richieste di formazione aziendale tenendo conto di:
- Numero e mansioni dei partecipanti.
- Attività e ambienti nei quali operano.
- Formazione già posseduta.
- Esigenze organizzative dell’impresa.
- Disponibilità di una sede pratica idonea.
- Requisiti delle attrezzature e dei docenti.
Il corso aziendale non elimina gli obblighi di sicurezza e non autorizza automaticamente l’accesso a qualunque ambiente confinato.
Rimane necessario predisporre le misure di prevenzione, le procedure e l’organizzazione richieste per la specifica attività.
DPR 177/2011: la formazione non è l’unico requisito
Per le attività rientranti nel suo campo di applicazione, il DPR 177/2011 disciplina la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
La formazione costituisce soltanto uno degli elementi necessari.
Devono essere verificati anche gli altri requisiti applicabili, tra cui esperienza del personale, procedure di sicurezza, organizzazione delle attività e gestione delle emergenze.
Prima di assumere una commessa, l’impresa dovrebbe verificare di possedere i requisiti richiesti.
Formazione e consulenza: il valore di un unico interlocutore
626 School opera nella formazione e nella consulenza per la sicurezza sul lavoro.
Per le imprese che affrontano attività complesse, è possibile valutare un percorso che comprenda formazione specialistica e assistenza alla gestione della prevenzione.
Attraverso il Metodo PROTEGGI™ e la Masterclass Sicurezza sul Lavoro, 626 School propone strumenti di approfondimento rivolti agli imprenditori e ai Datori di Lavoro-RSPP.
Per le imprese alimentari che gestiscono anche impianti, serbatoi e attività di manutenzione, la Masterclass HACCP offre percorsi dedicati alla sicurezza alimentare per imprenditori, OSA e Responsabili HACCP.
Sono inoltre disponibili i servizi PRIMO SOCCORSO A DOMU™ e INCENDIO ZERO A DOMU™, dedicati alla formazione aziendale degli addetti alle emergenze, secondo le condizioni tecniche e organizzative applicabili.
Questi percorsi non sostituiscono la formazione specialistica per gli ambienti confinati.
Corso spazi confinati a Cagliari e in Sardegna: richiedi un preventivo aziendale
Se la tua impresa opera a Cagliari, Macchiareddu, Sarroch, Assemini, Quartu Sant’Elena, Selargius, Monserrato o nel resto della Sardegna, puoi richiedere a 626 School una valutazione delle esigenze formative.
Per ricevere una proposta comunica:
- Nome e sede dell’azienda.
- Numero di partecipanti.
- Tipologia di attività svolte.
- Eventuale formazione pregressa.
- Periodo preferito per lo svolgimento.
626 School verificherà la fattibilità organizzativa, i requisiti necessari e le disponibilità per programmare il corso.
Richiedi un preventivo per il corso Spazi Confinati di 12 ore.
Telefono: 070 781090
Email: segreteria@626school.it
Oggetto consigliato: Preventivo corso spazi confinati — Nome azienda
FAQ — Le cinque domande più frequenti
1. Quanto dura il corso obbligatorio per gli spazi confinati?
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede un percorso minimo di 12 ore: 4 ore di modulo giuridico-tecnico e 8 ore di modulo pratico.
2. Il corso spazi confinati può essere frequentato online?
No. Per il percorso specifico disciplinato dall’Accordo del 2025 è richiesta la presenza fisica sia per la parte giuridico-tecnica sia per quella pratica.
3. Ogni quanto deve essere aggiornato il corso?
L’aggiornamento è quinquennale e ha una durata minima di 4 ore relative alla parte pratica.
4. Chi deve frequentare la formazione sugli spazi confinati?
Il percorso è previsto per lavoratori, datori di lavoro e lavoratori autonomi che operano negli ambienti sospetti di inquinamento o confinati interessati dalla disciplina. Gli obblighi devono essere verificati in relazione alle attività effettivamente svolte.
5. È sufficiente possedere l’attestato per entrare in uno spazio confinato?
No. Occorrono anche la valutazione dei rischi, le misure di prevenzione e protezione, le procedure operative e di emergenza e gli ulteriori requisiti applicabili, inclusi quelli del DPR 177/2011.
La sicurezza negli spazi confinati comincia prima dell’accesso.
Organizza la formazione della tua squadra con 626 School.
070 781090 — segreteria@626school.it





