La tua azienda alimentare utilizza silos, vasche, serbatoi o altri impianti che richiedono interventi di manutenzione e pulizia? Prima di autorizzare l’accesso dei lavoratori, verifica i rischi e la formazione necessaria. 626 School organizza corsi per ambienti sospetti di inquinamento o confinati a Cagliari e in Sardegna.
Un serbatoio da pulire.
Una vasca di lavorazione da sottoporre a manutenzione.
Un silo che richiede un intervento tecnico.
Nelle aziende alimentari queste attività possono rientrare nella normale gestione degli impianti.
Ma quando un lavoratore deve accedere all’interno di determinate strutture, possono emergere rischi particolarmente gravi.
Il fatto che un ambiente venga utilizzato per la produzione alimentare non significa che sia sicuro per l’accesso delle persone.
Per questo, prima di autorizzare un intervento, è fondamentale verificare le caratteristiche dell’ambiente, i pericoli presenti e i requisiti del personale incaricato.
Silos e serbatoi alimentari: quando possono essere ambienti confinati?
Nelle imprese alimentari possono essere presenti numerose strutture che richiedono una valutazione specifica prima dell’accesso.
Pensiamo ai serbatoi utilizzati nelle cantine, alle vasche degli stabilimenti di trasformazione, ai silos per cereali e agli impianti di trattamento delle acque.
Non tutte queste strutture sono automaticamente classificabili come ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
La valutazione dipende dalle caratteristiche effettive dell’ambiente, dalle condizioni di accesso, dalle lavorazioni previste e dai rischi presenti.
I principali riferimenti normativi comprendono il D.Lgs. 81/2008 e il D.P.R. 177/2011.
La classificazione deve essere effettuata prima dell’intervento, non quando il lavoratore si trova già all’interno.
I rischi che un imprenditore alimentare non dovrebbe sottovalutare
Alcuni ambienti utilizzati nell’industria alimentare possono presentare condizioni pericolose anche quando sembrano apparentemente innocui.
Cantine e stabilimenti vinicoli
Durante i processi fermentativi può svilupparsi anidride carbonica.
In determinate condizioni, l’accumulo di questo gas può creare atmosfere pericolose per i lavoratori.
La valutazione deve considerare le caratteristiche dei locali e degli impianti, le condizioni di ventilazione e le attività da svolgere.
Silos per cereali e farine
Negli impianti di stoccaggio possono essere presenti rischi legati ai materiali sfusi, alle polveri combustibili, agli organi meccanici e alle difficoltà di accesso e recupero.
Le misure di prevenzione devono essere individuate in relazione alle condizioni effettive.
Vasche e serbatoi di lavorazione
Le operazioni di pulizia e manutenzione possono esporre a rischi chimici, atmosferici, meccanici o connessi alle caratteristiche dell’accesso.
Occorre valutare anche le eventuali sostanze utilizzate per la pulizia e la sanificazione.
Impianti di trattamento delle acque
Pozzetti, vasche e altre strutture possono presentare rischi legati alla presenza di gas pericolosi, alla carenza di ossigeno e alle difficoltà di evacuazione.
Il pericolo non dipende soltanto dal tipo di struttura, ma anche dalle condizioni nelle quali viene effettuato l’intervento.
Chi entra in questi ambienti deve essere formato?
Quando l’attività rientra nell’ambito degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati disciplinati dalla normativa, devono essere rispettati specifici requisiti.
Il D.P.R. 177/2011 stabilisce criteri per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti in tali ambienti.
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 disciplina inoltre uno specifico percorso formativo per lavoratori, Datori di Lavoro e lavoratori autonomi che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Il corso iniziale prevede una durata minima di 12 ore.
La formazione deve comprendere attività teoriche e pratiche.
Ma attenzione: frequentare il corso non significa automaticamente possedere tutti i requisiti necessari per eseguire qualsiasi intervento.
La formazione deve inserirsi in un’organizzazione che comprenda valutazione dei rischi, procedure operative, attrezzature idonee, gestione delle emergenze e ulteriori requisiti applicabili.
Corso Spazi Confinati a Cagliari: 12 ore di formazione e pratica
626 School propone percorsi dedicati agli ambienti sospetti di inquinamento o confinati.
Il corso iniziale disciplinato dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede:
| Modulo | Durata |
|---|---|
| Giuridico-tecnico | 4 ore |
| Pratico | 8 ore |
| Totale | 12 ore |
La parte teorica affronta il quadro normativo, i principali pericoli e gli aspetti organizzativi della prevenzione.
La parte pratica consente di approfondire l’utilizzo delle attrezzature e dei dispositivi previsti dal programma formativo, attraverso esercitazioni svolte in condizioni controllate.
Il percorso deve essere svolto in presenza.
Non è prevista l’erogazione in modalità e-learning o videoconferenza per questo specifico corso.
Devi formare uno o più lavoratori?
Consulta il catalogo dei corsi in aula di SardiniaFormazione.
Oppure richiedi direttamente alla segreteria 626 School una proposta per il corso di 12 ore.
Email: segreteria@626school.it
Telefono: 070 781090
Aziende alimentari: attenzione alle imprese esterne di manutenzione
Un aspetto particolarmente importante riguarda gli interventi affidati a imprese esterne.
Immaginiamo uno stabilimento alimentare di Cagliari che incarica una società specializzata di effettuare la manutenzione di un serbatoio.
L’intervento viene affidato a un’impresa che dispone di personale tecnico.
Ma questo non esaurisce le verifiche necessarie.
Quando ricorrono le condizioni previste dal D.P.R. 177/2011, devono essere rispettati i requisiti di qualificazione e gli specifici obblighi previsti per le attività affidate a imprese esterne o lavoratori autonomi.
Occorre inoltre coordinare le misure di prevenzione secondo la disciplina applicabile.
Il committente non dovrebbe limitarsi a chiedere se gli operatori possiedono un attestato.
Deve verificare gli obblighi che gli competono e assicurare che l’intervento venga organizzato correttamente.
Il corso Spazi Confinati può essere organizzato per una squadra aziendale?
Sì.
Per le imprese che devono formare più lavoratori, 626 School può valutare l’organizzazione di un percorso dedicato.
Questa soluzione può essere interessante per:
- Stabilimenti agroalimentari con personale addetto alla manutenzione.
- Cantine e imprese vinicole.
- Caseifici e industrie di trasformazione.
- Imprese specializzate nella pulizia di impianti industriali.
- Società di manutenzione che operano presso stabilimenti alimentari.
Le attività pratiche richiedono spazi, attrezzature e condizioni di sicurezza adeguati.
Per questo la sede e le modalità organizzative devono essere verificate preventivamente.
Vuoi organizzare un corso per la tua squadra entro dicembre 2026?
Invia una richiesta a segreteria@626school.it, indicando il numero dei partecipanti e la tipologia di attività svolta.
Aggiornamento Spazi Confinati: ogni quanto è necessario?
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede un aggiornamento quinquennale di almeno 4 ore, riferito alla parte pratica.
La formazione pregressa deve essere valutata considerando le disposizioni transitorie e le condizioni di riconoscimento previste dall’Accordo.
Non è quindi corretto presumere che tutti i lavoratori già formati debbano automaticamente ripetere l’intero corso iniziale.
È opportuno verificare gli attestati e le caratteristiche della formazione precedentemente svolta.
626 School può assistere le imprese nell’individuazione del percorso formativo necessario.
Formazione Spazi Confinati a Cagliari e in Sardegna
626 School opera dal 2006 nel settore della formazione e della consulenza sulla sicurezza sul lavoro.
La nostra sede di Sinnai costituisce un riferimento per le imprese dell’area metropolitana di Cagliari.
Ci rivolgiamo ad aziende di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Selargius, Monserrato, Sestu, Assemini, Elmas, Capoterra e degli altri comuni dell’hinterland.
Valutiamo inoltre richieste provenienti da Oristano, Nuoro, Sassari, Olbia e dal resto della Sardegna.
Per le imprese con più partecipanti è possibile richiedere un progetto formativo personalizzato.
Masterclass Sicurezza sul Lavoro: una palestra per gli imprenditori
La formazione dei lavoratori rappresenta soltanto una parte della prevenzione.
Anche il Datore di Lavoro deve conoscere i propri obblighi e assicurare un’organizzazione coerente con i rischi aziendali.
Per questo 626 School propone la Masterclass Sicurezza sul Lavoro, una palestra dedicata agli imprenditori e ai Datori di Lavoro-RSPP.
Attraverso il Metodo PROTEGGI™, la Masterclass approfondisce situazioni concrete della gestione della sicurezza.
Non sostituisce i corsi obbligatori.
Scopri la Masterclass Sicurezza sul Lavoro.
Sicurezza alimentare: dalla manutenzione degli impianti alla gestione HACCP
Nelle imprese alimentari, le attività di manutenzione devono essere coordinate anche con le procedure di igiene e sicurezza degli alimenti.
Un intervento su un serbatoio o su un impianto produttivo può richiedere misure finalizzate a prevenire contaminazioni e assicurare condizioni igieniche adeguate prima della ripresa della produzione.
Sono aspetti che devono essere valutati nell’ambito del sistema di autocontrollo aziendale.
626 School affianca le imprese alimentari anche attraverso servizi di consulenza HACCP.
La Masterclass HACCP è la palestra dedicata agli imprenditori alimentari, agli Operatori del Settore Alimentare (OSA) e ai Responsabili HACCP.
L’obiettivo è approfondire l’applicazione delle procedure di autocontrollo e la gestione delle criticità.
Scopri la Masterclass HACCP a Cagliari.
Un unico referente per formazione e consulenza aziendale
Un’impresa alimentare può avere necessità di organizzare contemporaneamente più attività formative.
Oltre ai corsi per gli ambienti confinati, possono essere necessari percorsi relativi alla formazione dei lavoratori, ai preposti e agli addetti alle emergenze.
626 School propone anche PRIMO SOCCORSO A DOMU™ e INCENDIO ZERO A DOMU™, servizi che consentono di organizzare la formazione direttamente presso le aziende, quando sussistono le condizioni necessarie.
Scopri PRIMO SOCCORSO A DOMU™.
Per le imprese che desiderano un’assistenza continuativa, 626 School propone inoltre servizi di consulenza sulla sicurezza sul lavoro, valutazione dei rischi e incarichi di RSPP esterno.
L’obiettivo è aiutare gli imprenditori a gestire gli obblighi normativi in maniera semplice, efficace ed economicamente sostenibile.
Corso Spazi Confinati per aziende alimentari: richiedi un preventivo
La tua azienda utilizza silos, serbatoi, vasche o altri impianti che richiedono interventi di manutenzione?
Devi formare lavoratori che operano in ambienti sospetti di inquinamento o confinati?
Vuoi organizzare un percorso formativo per una squadra aziendale?
626 School può aiutarti a individuare le esigenze formative e a programmare il corso necessario.
Richiedi informazioni per i corsi organizzabili entro dicembre 2026
Scrivi a segreteria@626school.it indicando:
- Nome dell’azienda e comune della sede.
- Numero dei lavoratori da formare.
- Tipologia di impianti o ambienti interessati.
- Eventuali attestati già posseduti.
- Periodo preferito per lo svolgimento del corso.
Telefono: 070 781090
Consulta anche il catalogo dei corsi in presenza di SardiniaFormazione.
626 School — La sicurezza comincia prima di entrare.
Un intervento di manutenzione può essere ordinario. I rischi non devono mai essere sottovalutati.
FAQ — Spazi confinati nelle aziende alimentari
1. Un silo alimentare è sempre uno spazio confinato?
Non necessariamente. La classificazione dipende dalle caratteristiche dell’ambiente, dalle condizioni di accesso, dai rischi presenti e dalle attività da svolgere. È necessaria una valutazione specifica.
2. Quanto dura il corso per lavoratori che operano negli spazi confinati?
L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 prevede un percorso iniziale minimo di 12 ore, composto da 4 ore giuridico-tecniche e 8 ore pratiche.
3. Il corso Spazi Confinati può essere svolto online?
No. Il percorso specifico disciplinato dall’Accordo del 2025 deve essere svolto in presenza, comprese le attività pratiche.
4. Ogni quanto deve essere aggiornato il corso?
L’aggiornamento è quinquennale e prevede almeno 4 ore relative alla parte pratica. Per la formazione già svolta occorre verificare le disposizioni transitorie applicabili.
5. Un’impresa esterna che effettua manutenzione in un serbatoio alimentare deve possedere requisiti particolari?
Quando l’attività rientra nell’ambito di applicazione del D.P.R. 177/2011, l’impresa deve possedere i requisiti di qualificazione previsti dal regolamento. La formazione costituisce uno degli elementi necessari, ma non esaurisce gli obblighi applicabili.
Autore: Giancarlo D’Andrea — Direttore 626 School srl, sociologo e RSPP esterno dal 2001.
Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/2008, articoli 17, 28, 37, 66 e 121, Allegato IV, punto 3; D.P.R. 177/2011; Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025; Regolamento (CE) n. 852/2004 per gli aspetti di sicurezza alimentare.





