Hai nominato e formato gli addetti antincendio. Ma sei sicuro che siano presenti quando servono? Un problema spesso sottovalutato nelle imprese è la copertura effettiva delle emergenze durante ferie, assenze e cambi di turno.
È lunedì mattina in un’azienda di Cagliari.
Il titolare ha regolarmente designato gli addetti antincendio e conservato i relativi attestati.
Tutto sembra in ordine.
Ma uno degli addetti è in ferie. Un altro lavora soltanto nel turno pomeridiano.
Durante la mattina si verifica un principio d’incendio.
Chi è disponibile per attuare le procedure di emergenza previste dall’azienda?
È una domanda semplice, ma può mettere in evidenza una criticità organizzativa che non emerge dal solo controllo degli attestati.
La nomina dell’addetto antincendio non basta
Il D.Lgs. 81/2008, agli articoli 18 e 43, prevede obblighi del datore di lavoro relativi alla designazione dei lavoratori incaricati della gestione delle emergenze.
Il D.M. 2 settembre 2021 disciplina, tra l’altro, la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro e la formazione degli addetti.
Il punto fondamentale è che la designazione deve inserirsi in un’organizzazione capace di affrontare concretamente le emergenze.
Non è sufficiente avere un elenco di nominativi.
Occorre considerare le dimensioni dell’attività, i rischi, la presenza delle persone e le caratteristiche dell’organizzazione.
Tre situazioni che ogni imprenditore dovrebbe verificare
1. L’azienda lavora su più turni
Un’impresa può avere personale distribuito tra mattina, pomeriggio e notte.
Se gli addetti antincendio lavorano soltanto in uno dei turni, la copertura delle emergenze negli altri orari deve essere verificata.
Il numero adeguato di addetti non si determina semplicemente contando gli attestati presenti in archivio.
2. L’addetto è assente per ferie o malattia
Le assenze sono una componente normale dell’organizzazione aziendale.
Proprio per questo devono essere considerate nella pianificazione delle emergenze.
L’impresa dovrebbe verificare se le persone effettivamente disponibili siano sufficienti rispetto alle esigenze individuate nella propria valutazione.
3. L’attività cambia durante l’anno
Pensiamo a un ristorante di Quartu Sant’Elena che amplia l’orario di apertura durante la stagione turistica.
Oppure a un magazzino di Sestu che introduce un secondo turno.
La gestione delle emergenze deve essere riesaminata quando cambiano condizioni organizzative rilevanti.
Una squadra antincendio adeguata ieri potrebbe richiedere una diversa organizzazione domani.
Quanti addetti antincendio devono esserci in azienda?
Non esiste un numero unico, valido indistintamente per tutte le attività.
Il datore di lavoro deve individuare un’organizzazione adeguata tenendo conto delle caratteristiche aziendali, dei rischi, delle persone presenti e delle disposizioni applicabili.
La valutazione deve considerare anche l’effettiva disponibilità degli addetti nei diversi momenti di attività.
La formazione costituisce una parte essenziale di questa organizzazione, ma non sostituisce la pianificazione delle emergenze.
La formazione antincendio: livelli 1, 2 e 3
Il D.M. 2 settembre 2021 prevede percorsi formativi differenziati in funzione del livello dell’attività.
| Percorso | Formazione iniziale | Aggiornamento quinquennale |
|---|---|---|
| Livello 1 | 4 ore | 2 ore |
| Livello 2 | 8 ore | 5 ore |
| Livello 3 | 16 ore | 8 ore |
La formazione comprende esercitazioni pratiche secondo quanto previsto dal decreto.
La scelta del percorso deve essere effettuata in base alla classificazione dell’attività e alle disposizioni normative pertinenti.
Per conoscere i percorsi disponibili e richiedere l’iscrizione, consulta la pagina dei corsi antincendio di 626 School.
Cinque domande per verificare la tua organizzazione antincendio
Un datore di lavoro può iniziare da cinque controlli:
- Gli addetti designati sono effettivamente presenti durante gli orari di attività?
- Abbiamo considerato ferie, malattie e altre assenze prevedibili?
- Il personale conosce le procedure di allarme, evacuazione e chiamata dei soccorsi?
- Gli addetti hanno completato la formazione e gli aggiornamenti previsti?
- Abbiamo riesaminato l’organizzazione dopo modifiche ai turni, agli ambienti o alle attività?
Queste domande non sostituiscono una valutazione tecnica, ma aiutano a individuare situazioni che meritano attenzione.
E se il titolare è sempre presente?
La presenza del datore di lavoro non elimina automaticamente gli obblighi di designazione, organizzazione e formazione.
Nei casi consentiti dall’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di gestione delle emergenze, alle condizioni previste dalla normativa e con la formazione richiesta.
Resta comunque necessario assicurare un’organizzazione adeguata alle effettive condizioni dell’attività.
Perché scegliere un corso antincendio con prove pratiche?
Un’emergenza richiede decisioni rapide e comportamenti appropriati.
La formazione serve a conoscere i rischi, le procedure, i limiti del proprio intervento e le modalità di utilizzo dei presidi antincendio previsti dal percorso.
Le esercitazioni pratiche consentono di acquisire familiarità con le attrezzature e con le procedure, senza trasformare l’addetto in un Vigile del Fuoco.
L’intervento deve sempre avvenire nei limiti della formazione ricevuta, delle condizioni di sicurezza e delle procedure aziendali.
Per le imprese dell’hinterland è disponibile anche una pagina informativa dedicata al corso antincendio a Quartu Sant’Elena.
Corsi antincendio a Cagliari e in Sardegna con 626 School
626 School srl, agenzia formativa accreditata alla Regione Sardegna e certificata ISO 9001, organizza percorsi di formazione e aggiornamento per addetti antincendio.
Supportiamo imprese, studi professionali, attività commerciali, strutture ricettive e organizzazioni produttive nella scelta dei percorsi formativi appropriati.
Le richieste provengono da Cagliari, Selargius, Monserrato, Quartu Sant’Elena, Assemini, Sestu, Sinnai e dagli altri territori della Sardegna.
La segreteria può fornire informazioni sulle edizioni disponibili, sulle modalità di svolgimento e sulle iscrizioni individuali o aziendali.
Il prossimo assente potrebbe essere proprio il tuo addetto antincendio
Non aspettare di scoprire durante un’emergenza che la squadra prevista non è disponibile.
Verifica oggi l’organizzazione dei turni e la formazione dei tuoi addetti.
Per richiedere un preventivo, iscrivere uno o più lavoratori ai corsi antincendio o programmare gli aggiornamenti, contatta la segreteria 626 School al numero 070 781090.
FAQ – Addetti antincendio, turni e assenze
1. È sufficiente nominare un solo addetto antincendio?
Non esiste una risposta valida per tutte le aziende. Il numero degli addetti deve risultare adeguato alle caratteristiche dell’attività, ai rischi e all’organizzazione delle emergenze, considerando anche turni e disponibilità effettiva.
2. Se l’addetto antincendio è in ferie, l’azienda deve sospendere l’attività?
Non esiste una regola generale che imponga automaticamente la sospensione per la sola assenza di un addetto. Il datore di lavoro deve però garantire un’organizzazione delle emergenze adeguata e adottare le misure necessarie se la copertura prevista non è assicurata.
3. Ogni quanto deve essere aggiornato il corso antincendio?
Il D.M. 2 settembre 2021 prevede l’aggiornamento almeno quinquennale: 2 ore per il livello 1, 5 ore per il livello 2 e 8 ore per il livello 3.
4. La formazione antincendio può essere svolta interamente online?
No. I percorsi prevedono esercitazioni pratiche che richiedono lo svolgimento in presenza. Le modalità della parte teorica devono rispettare le condizioni previste dalla normativa applicabile.
5. Il datore di lavoro può svolgere personalmente il ruolo di addetto antincendio?
Nei casi consentiti dall’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008, può svolgere direttamente i compiti previsti, rispettando le condizioni normative e gli obblighi formativi. Questa possibilità non elimina la necessità di organizzare adeguatamente la gestione delle emergenze.





